REGOLAMENTO INTERNO

 

(DPR 235 del 21 novembre 2007 – regolamento recante modifiche ed integrazioni al DPR 249 del 24 giugno 1998 Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola secondaria

accompagnati dalla nota ministeriale del 31 luglio 2008

Approvato dal Consiglio di Istituto in data 25 marzo 2013

 

PREMESSA

Il presente Regolamento pur nel rispetto della creatività delle singole persone, si propone di offrire a tutti i membri della comunità scolastica indicazioni chiare e precise per una intensa e proficua collaborazione nell’ambito delle varie attività educative che si svolgono nell’Istituto.

 

Si richiama altresì il DPR 122 giugno 2009 (art. 7 c.1 e 4)   per quanto riguarda l’impegno alla valorizzazione ed alla promozione di comportamenti positivi, alla prevenzione degli atteggiamenti negativi e al coinvolgimento attivo al dialogo educativo degli alunni.

 

Le norme del regolamento devono essere conosciute e rispettate da tutti coloro che fanno parte della comunità delle Madri Pie per una adeguata collaborazione nell’opera educativa.
DOCENTI

 

 

INDICAZIONI DIDATTICHE 

  1. Come membri attivi della comunità educante, i docenti sono impegnati a raggiungere le finalità dell’Istituto attraverso l’insegnamento efficace ed aggiornato delle proprie discipline e la coerente testimonianza della vita.

 

  1. Pur avendo ogni docente un proprio stile didattico e pedagogico, a cui non deve rinunciare, secondo quanto previsto dall’articolo 33 della Costituzione italiana, va incoraggiato un frequente scambio di esperienze tra i docenti per garantire l’indispensabile uniformità di indirizzo.

 

  1. All’inizio di ogni anno scolastico i docenti si impegnino singolarmente e collegialmente a definire la programmazione annuale.

 

  1. Nello svolgimento del programma didattico ogni docente usi le tecniche proprie di ogni disciplina, utilizzando i sussidi forniti dalla scuola o indicandone di volta in volta i più appropriati
  1. La presentazione e la spiegazione degli argomenti di studio e di ricerca siano contraddistinte da chiarezza e semplicità adeguate alla comprensione degli allievi.

 

  1. Le interrogazioni siano condotte in modo stimolante e tali da interessare tutti gli alunni.

 

  1. compiti scritti in classe ( delle materie valutate con scritto ed orale), almeno tre al quadrimestre, siano tempestivamente corretti, consegnati e discussi in classe con gli alunni; siano poi portati in segreteria; la valutazione sia comunicata ai genitori tramite il registro elettronico o il libretto dell’alunno su richiesta della famiglia.

 

  1. Per evitare la coincidenza dei compiti scritti in classe si programmino le date delle varie esercitazioni all’inizio di ogni mese.

 

  1. Le lezioni per casa siano assegnate con discrezione, mai per punizione disciplinare, tenendo presente i lavori degli altri docenti per lo stesso giorno.

 

  1. Si ritiene di fondamentale importanza il rapporto insegnanti/famiglia, prioritariamente utilizzando l’ora di  udienza settimanale in quanto consente un colloquio più tranquillo e sereno, quindi le udienze generali.

 

  1. Alla fine di ogni anno scolastico tutti i docenti consegnino alla Preside la relazione conclusiva del lavoro svolto con riferimento alla programmazione iniziale.

 

12. Per quel che riguarda il rapporto di lavoro, i diritti ed i doveri dei docenti, si fa riferimento al  contratto di lavoro a suo tempo sottoscritto ed al CCNL SCUOLA 2010/2012.

 

NORME DISCIPLINARI

 

  1. L’orario scolastico è stabilito dalla presidenza. Le esigenze dei singoli docenti siano tenute presenti nei limiti del possibile e non a scapito di una conveniente distribuzione didattica.

 

  1. L’inizio delle lezioni sia contrassegnato da una breve preghiera comunitaria di cui tutti i docenti si facciano animatori col proprio esempio.

 

  1. I docenti della prima ora di lezione verifichino le assenze annotandole sul registro.

 

  1. Nell’avvicendamento degli insegnanti tra un’ora e l’altra di lezione si osservi la puntualità; durante l’intervallo i ragazzi siano sorvegliati.

 

  1. Si solleciti un comportamento corretto e responsabile negli allievi; qualora si rilevino gravi scorrettezze si avverta la Preside.

 

  1. L’uso dei rapporti disciplinari sia adeguato alla tipologia di infrazione.

 

  1. Gli alunni indisciplinati non siano espulsi dalla classe.

 

  1. Durante le lezioni non si consentano uscite dalla scuola senza un esplicito permesso della Preside e senza richiesta scritta della famiglia.

 

  1. Al termine delle lezioni gli insegnanti esigano dagli alunni un comportamento educato durante il percorso nei corridoi e per le scale. Il comportamento degli alunni deve essere corretto anche al termine delle lezioni, durante l’uscita dall’edificio scolastico e nelle sue vicinanze, nonché durante le uscite didattiche e le visite di istruzione.

 

  1. Tutti i docenti sono tenuti al segreto d’ufficio su ciò che è argomento di discussione e valutazione nei consigli di classe e soprattutto durante le operazioni di scrutinio.

 

  1. Agli insegnanti è fatto esplicito divieto di impartire lezioni private agli alunni della propria scuola.

 

  1. La convocazione degli organi collegiali venga disposta con un conveniente preavviso non inferiore ai tre giorni, salvo situazioni di provata urgenza.

 

 ALUNNI

 

1)      Tutti gli alunni con crescente senso di responsabilità per la propria formazione cristiana, secondo lo spirito dell’istituto, siano educati a considerare la scuola come la principale occupazione della loro vita giovanile, in base alla quale dovranno essere regolate tutte le altre azioni e gli ulteriori impegni nel corso dell’anno scolastico.

 

2)      La frequenza quotidiana è obbligatoria poiché l’assenteismo turba il regolare svolgimento dell’attività scolastica.

 

3)      L’orario di ingresso nelle aule è dalle 7.45 alle 7.50.

4)      Le assenze di un solo giorno, per motivi personali o familiari, non possono costituire valida giustificazione per impreparazioni scolastiche successive.

 

5)      Alle lezioni delle singole materie gli alunni devono partecipare forniti di libri di testo , del materiale richiesto ed  eventualmente del libretto personale di valutazione.

 

6)      Per le attività di scienze motorie gli alunni si presentino in tenuta sportiva adeguata ( tuta e scarpe da ginnastica), salviette per l’igiene personale e cambio di maglietta.

 

7)      Le ore di lezione sono intervallate da una pausa di dieci minuti dopo la seconda ora (secondaria di I grado e biennio del Liceo), dopo la terza ora (per il triennio del Liceo) per consentire una moderata distensione e per consumare la merenda.

 

8)      In qualsiasi momento delle attività scolastiche gli alunni conservino un comportamento corretto

 

 

9)      E’ severamente vietato l’uso del telefono cellulare  durante le ore di lezione senza il consenso dell’insegnante pena il ritiro dello stesso.

 

10)  E’ vietato fumare nella scuola e negli spazi annessi come prevede la normativa vigente.

 

11)  In caso di disturbi fisici gli alunni, avvertiti i docenti, possono recarsi presso la segreteria o la presidenza perché i responsabili provvedano avvisando eventualmente le famiglie.

 

12)  Tutti gli alunni hanno il dovere di conservare il decoro dei locali e degli arredi della scuola e sono responsabili dei guasti da loro provocati.

 

13)  Nel rispetto dell’ambiente ed in rispondenza alle norme sulla raccolta differenziata, gli alunni utilizzino gli appositi contenitori per agevolare la raccolta dei rifiuti.

 

14)  Gli alunni delle classi superiori si impegnino a partecipare alle riunioni degli organi collegiali per un processo di maturazione umana e sociale e per la realizzazione di una comunità educativa efficiente.

 

15)  Le assemblee di classe e di Istituto vengono concesse dal Coordinatore delle attività didattiche ed educative su presentazione di un ordine del giorno che contenga argomenti degni di rilievo..

 

ASSENZE

Ai fini della validità dell’anno scolastico  è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato (DPR 122/2009 e D. L. 59 /2004)

Le assenze devono essere giustificate dai genitori o da chi ne fa le veci [1]al momento del rientro a scuola  ed annotate a cura del docente sul registro di classe.

Gli alunni che dimentichino la giustificazione sono ammessi alle lezioni  dall’insegnante, che prende nota sul registro dell’obbligo dell’alunno di giustificare il giorno successivo.

Ulteriori dimenticanze devono essere segnalate al coordinatore delle attività didattiche ed educative.

Assenze strategiche, dimenticanze nella giustificazione delle assenze e ritardi ripetuti si configurano come comportamenti scorretti, di cui i Consigli di Classe terranno  conto nell’attribuzione del voto di comportamento  e del credito scolastico.

 

RITARDI ED USCITE ANTICIPATE

I ritardi devono essere segnalati sul registro di classe e devono essere giustificati il giorno stesso o il giorno successivo.

Eventuali permessi di uscita anticipata, per serie e documentate ragioni, devono essere richiesti per  scritto, autorizzati dal coordinatore delle attività didattiche ed educative ed annotati sul registro di classe.

Per nessuna ragione gli alunni possono allontanarsi dall’Istituto senza autorizzazione.

 

INTERVENTI DISCIPLINARI

 

In riferimento al D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 –  Regolamento recante  modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, gli interventi disciplinarisono comunque proporzionati alla gravità del comportamento e ispirati al principio di gradualità, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica e tengono conto della situazione personale dello studente.

Nell’individuazione del provvedimento disciplinare la scuola ha sempre presente la finalità educativa e costruttiva della sanzione. Se possibile, le sanzioni si ispirano al principio della riparazione del danno e allo studente viene offerta la possibilità di sostituire il provvedimento disciplinare con una attività a favore della comunità scolastica.

Nell’attuazione della sanzione la scuola richiederà la collaborazione della famiglia per accompagnare l’alunno/a e dare, così, la massima efficacia educativa alla sanzione.

 

Sanzioni disciplinari (cfr. art. 4 commi 1, 2, 3 e 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti)

Lo studente il cui comportamento configura una mancanza disciplinare riceve, in proporzione alla gravità della mancanza, una delle seguenti sanzioni disciplinari:

–          ammonizione verbale

–          ammonizione scritta

–          allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica

–          esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi

Lo studente riceve l’ammonizione verbale in seguito a:

–          mancanze ai suoi doveri scolastici

–          disturbo delle lezioni

–          comportamento poco responsabile

 

Lo studente riceve l’ammonizione scritta in seguito a:

–          frequenza non regolare delle lezioni

–          ripetute mancanze ai suoi doveri scolastici

–          avere compromesso il regolare svolgimento dell’attività scolastica (art. 7 comma 4 del presente Regolamento)

–          essersi allontanato senza permesso durante le attività svolte al di fuori dell’edificio scolastico

–          comportamento scorretto

 

Lo studente riceve la sanzione dell’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica da 1 a tre giorni nei seguenti casi:

–    per aver commesso infrazioni disciplinari reiterate

–    per offese alla persona e al ruolo professionale del personale della scuola

–    per comportamenti o atti che offendano la personalità e le convinzioni degli altri studenti

–    per danni arrecati volontariamente alla struttura scolastica, agli arredi, alle attrezzature

 

Lo studente riceve la sanzione dell’allontanamento temporaneo per un periodo da quattro a  quindici giorni e/o l’ esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi

–    in presenza di un reato perseguibile d’ufficio o per il quale l’autorità giudiziaria abbia avviato un procedimento penale

–    quando vi sia un pericolo per l’incolumità delle persone che frequentano la comunità scolastica

 

Organi competenti a deliberare le sanzioni disciplinari (cfr. art. 5 dello Statuto delle studentesse e degli studenti)

Gli organismi scolastici competenti a deliberare le sanzioni disciplinari sono i seguenti:

  • i singoli docenti e/ il Dirigente scolastico per l’ammonizione verbale e scritta
  • il Consiglio di Classe, allargato ai rappresentanti degli studenti e dei genitori, per la sanzione dell’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica da 1 a 3 giorni
  • il Consiglio d’Istituto per l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica per un periodo da 4 a 15 giorni e per l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi

Gli organi competenti nello stabilire la sanzione devono tenere conto della natura della mancanza, della situazione in cui si è verificata e della storia personale dello studente.

In ottemperanza a quanto espresso nel comma 3 dell’art. 4 dello Statuto degli studenti e cioè che “nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato dapprima invitato ad esporre le proprie ragioni”, nel caso di ammonizione, censura o allontanamento temporaneo, lo studente, entro i due giorni successivi, può presentare giustificazione scritta all’organismo che ha deliberato la sanzione.

I provvedimenti adottati dal Consiglio di Classe saranno motivati nel verbale dello stesso e tale motivazione sarà comunicata alla famiglia dello studente, oppure direttamente allo studente se maggiorenne, in un apposito colloquio dal docente coordinatore del Consiglio di Classe.

 

Impugnazioni e ricorsi

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse all’organismo di garanzia costituito nell’Istituto, entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione della sanzione.

L’organismo di garanzia dell’Istituto, è composto dal Dirigente o da un suo delegato, che lo presiede, da un docente (designato dal Collegio Docenti), da un rappresentante degli studenti (per il Liceo), da un rappresentante dei genitori designato dal Consiglio di istituto e decide nel termine di dieci giorni (comma 1 art. 5 dello Statuto delle studentesse e degli studenti).

L’organismo di garanzia decide, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

 

GENITORI

 

L’impegno che i genitori si assumono con la scuola all’atto dell’iscrizione dei propri figli, non si esaurisce con l’assolvimento dei doveri amministrativi, ma si estende a varie forme di partecipazione alla vita della scuola negli incontri personali e comunitari con i docenti in clima di mutua fiducia e collaborazione, con l’intento di contribuire alla vera formazione culturale e morale dei ragazzi e nel rispetto del patto di corresponsabilità educativa sottoscritto.

 

–        Gli incontri personali si svolgono secondo uno specifico calendario delle udienze predisposto dalla segreteria. Gli incontri comunitari sono programmati dal Dirigente scolastico con la partecipazione di tutti i docenti di classe. In tali incontri siano privilegiati argomenti di discussione comune che puntualizzino aspetti della vita scolastica.

 

–        I genitori si facciano premura ogni giorno di controllare i diari ed i libretti personali scolastici dei loro figli per prendere visione dei giudizi e delle eventuali note.

 

 

–        E’ dovere dei genitori partecipare alle assemblee degli organi collegiali per eleggere rappresentanti di classe e di Istituto.

 

 

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[1] Le giustificazioni delle assenze, i ritardi ed i permessi possono essere firmati dagli studenti maggiorenni.